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Tecnico economico

 

ASSEGNAZIONE TITOLI PROVVISORI LATTE TABACCO OLIO

 

 

 

Premessa

 

In questi giorni Agea sta procedendo alla spedizione delle raccomandate destinate agli agricoltori italiani che beneficiano del regime del pagamento unico aziendale con l?attribuzione di titoli provvisori per i settori dell?olio d?oliva, del tabacco e del latte.

Si tratta di quasi 1.260.000 destinatari che riceveranno la notifica direttamente presso i loro indirizzi, secondo il calendario delle spedizioni  comunicato  attraverso la nota informativa del CAA Confederale del 24 marzo 2006.

 

 

 

I titoli provvisori

 

I titoli provvisori sono stati calcolati a livello individuale sulla base dei dati di riferimento aziendali, così come risultano negli archivi Agea dopo la ricognizione preventiva che, come è noto, ha interessato i settori dell?olio d?oliva, del tabacco e del latte.

Per quanto riguarda il quarto settore che entra nel disaccoppiamento nell?anno 2006, e cioè le barbabietole da zucchero, l?assegnazione dei titoli provvisori non è stata effettuata.

Si dovrà ancora aspettare qualche settimana ed è probabile che il processo di ricognizione preventiva seguirà e non precederà l?assegnazione dei titoli provvisori.

Tornando ai tre settori per i quali le procedure applicative sono ormai nella fase finale, è opportuno attirare l?attenzione sul fatto che con le notifiche dei titoli provvisori che stanno arrivando in questi giorni, ogni agricoltore beneficiario sostanzialmente avrà a disposizione due portafogli titoli:

 

§         un pacchetto di titoli definitivi generati dai seminativi e dalla zootecnia da carne (bovini, ovini e caprini) e derivanti da pagamenti diretti incassati nel periodo di riferimento, da trasferimenti e da subentri nonché dall?accesso alla riserva;

 

§         un pacchetto di titoli provvisori che riguardano i tre settori cui ora si applicherà il regime del pagamento unico aziendale.

 

In riferimento ai titoli provvisori possiamo avere le seguenti tre categorie:

 

§         i titoli provvisori generati dall?aiuto alla produzione dell?olio d?oliva espressi in ettari, il cui  valore unitario è piuttosto variabile, oscillando da qualche centinaia di euro ad oltre  duemila euro per ettaro. Si rammenta che le superfici in questione sono quelle ricalcolate con l?algoritmo informatico che rielabora le superfici storiche;

 

§         i titoli provvisori tabacco, anch?essi espressi in ettari, ma con un valore unitario decisamente più elevato rispetto a quelli degli oliveti. Va ricordato che i valori dei diritti del tabacco subiranno un aumento a partire dal 2010, allorquando l?aliquota del disaccoppiamento salirà dal 40 al 50% dei pagamenti storici incassati;

 

§         i titoli provvisori per il latte. Si tratta di titoli speciali senza terra, contraddistinti dal numero di UBA che li hanno generati e caratterizzati dall?opzione, a scelta dell?agricoltore beneficiario, di poter conservare nel 2006 e negli anni successivi, il carattere dei titoli senza terra. Qualora l?agricoltore non opti per la conservazione dello status quo, i titoli generati dal latte si trasformano automaticamente in titoli ordinari e l?importo di riferimento si distribuisce sui titoli storici. Qualora il produttore di latte non abbia ricevuto pagamenti diretti nel periodo di riferimento, l?importo è distribuito per il numero di ettari ammissibili disponibili. Se non possiede ettari, i diritti rimangono diritti speciali zootecnici.

 

 

 

Riserva e superamento massimali finanziari

 

Prima della trasformazione in definitivi, i titoli provvisori saranno ridotti per tener conto dell?accantonamento per la riserva nazionale e dell?eventuale superamento dei massimali finanziari settoriali assegnati dall?Unione europea all?Italia.

 

Una volta fissati e applicate le riduzione per la riserva e per il massimale, i titoli provvisori diventano definitivi.

 

A questo punto i due pacchetti di titoli che l?agricoltore dispone nel momento della presentazione della domanda unica per l?anno 2006, si fondono tra di loro, attraverso il seguente procedimento:

 

§         si sommano gli importi di riferimento e si calcola un unico montante;

 

§         si sommano le superfici di riferimento;

 

§         infine si procede a calcolare il valore unitario dei titoli dividendo l?importo di riferimento per la superficie di riferimento.

 

 

 

Un esempio pratico

 

Il procedimento descritto è stato riportato a titolo semplificativo nella tabella allegata, dalla quale si evince come, in questa fase che precede la presentazione della domanda unica, l?agricoltore dispone di due portafogli titoli (quello definitivo per i seminativi e la zootecnia da carne e quello provvisorio per olio, tabacco e latte).

 

Nell?esempio è stata considerata la situazione peculiare di un agricoltore che parte con un portafoglio di titoli definitivi e che risulta essere assegnatario di titoli provvisori per tutti i tre nuovi settori che entrano quest?anno nel regime del disaccoppiamento.

 

L?altra ipotesi prospettata nell?esempio riguarda i titoli speciali latte. Il caso considerato interessa, appunto per ipotesi, un agricoltore che non opta per il mantenimento dei titoli speciali.

 

Dopo il calcolo dei titoli definitivi, Agea procede ad unificare e fondere tra di loro i due portafogli. Pertanto la situazione finale, a regime, è che l?agricoltore considerato nell?esempio disporrà di:

 

§         un unico importo di riferimento dato dalla somma di quello relativo ai vari settori considerati;

 

§         un?unica superficie di riferimento data dalla somma di quelle relative ai settori considerati;

 

§         un valore unitario dei diritti uniforme, senza alcuna distinzione tra i vari settori.

 

 

Qualora il nostro agricoltore avesse scelto l?opzione del mantenimento dei titoli speciali latte, avrebbe avuto un doppio portafoglio: quello relativo ai settori dei seminativi, della zootecnia da carne, dell?olio e del tabacco, con titoli ordinari collegati ad una superficie di riferimento e quello relativo al latte bovino, con titoli speciali senza terra legati al mantenimento di un certo numero di Uba.

 

 

 

 

Modifiche aziendali intervenute dopo la comunicazione dei titoli provvisori

 

Da ultimo è opportuno considerare quanto riportato nella guida all?uso della comunicazione dei titoli provvisori, in riferimento alla possibilità di dichiarare le modifiche aziendali intervenute successivamente alla comunicazione. Qualora nell?intervallo di tempo compreso tra il calcolo dei titoli provvisori e la presentazione della domanda unica relativa all?anno 2006, fosse intervenuta una modifica della situazione aziendale, l?agricoltore ha la possibilità di chiedere la registrazione del movimento che si è verificato e di adeguare i titoli definitivi e provvisori attribuiti.

 

In particolare le richieste di modifica riguardano le seguenti fattispecie:

 

§         cambiamento della forma giuridica o della denominazione;

 

§         fusioni e scissioni;

 

§         successione effettiva o anticipata;

 

§         trasferimenti di aziende totali o parziali intervenuti entro il 15 maggio 2006, comportanti anche il trasferimento dei titoli provvisori. In tal caso questi movimenti possono essere notificati utilizzando i dispositivi degli articoli 17 e 27 del regolamento 795/2004 (clausole contrattuali).

 

 

 

 

 

 

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